Rifiuti, parte l’autocompostaggio domestico digitale del residuo organico

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La gestione tramite un'applicazione per smartphone, sconti Tari per chi ricicla correttamente

Data:

28 Marzo 2026

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Con l’approvazione del nuovo regolamento sull’autocompostaggio e l’istituzione dell’Albo digitale dei compostatori, il Comune di Levanto accelera le “buone pratiche” relative allo smaltimento dei rifiuti facilitando l’impiego del residuo organico in campo agricolo e consentendo agli utenti di automonitorare la propria produzione di compost attraverso una piattaforma digitale che permette di semplificare i controlli e di accedere agli sconti sulla Tari previsti per chi effettua il compostaggio in maniera corretta.
La svolta digitale arriva grazie all’applicazione “Iren Ambiente” (disponibile per sistemi operativi Android e iOS), attraverso la quale è possibile iscriversi all’Albo dei compostatori digitale ed effettuare il monitoraggio della propria compostiera ogni anno nel mese di gennaio.
I cittadini che già praticano l’attività di compostatori sono stati iscritti automaticamente al registro digitale e dovranno esclusivamente provvedere al monitoraggio annuale.
Sull’home page del sito del Comune di Levanto è stata creata una sezione dedicata al compostaggio domestico digitale con informazioni sul regolamento, una guida al compostaggio domestico, le istruzioni per il montaggio della compostiera “Horto 300” fornita in comodato gratuito dal Comune e una lettera per guidare i cittadini all’iscrizione all’albo digitale.
Ma più in generale, scaricando l’applicazione “Iren Ambiente”, i cittadini disporranno di uno strumento sempre aggiornato per conoscere l’esatto conferimento di ogni tipologia di rifiuto.
Nei prossimi giorni, presso lo “Sportello ambiente” al piano terra del palazzo comunale, inizierà la distribuzione delle nuove compostiere ai cittadini che ne avevano fatto richiesta nei mesi scorsi e a chi avrà necessità di un nuovo contenitore, fino ad esaurimento delle disponibilità.
“Grazie ad una corretta raccolta differenziata, i rifiuti organici finiscono in impianti che li trasformano in compost - spiega l’assessore all’ambiente, Paolo Lizza - Chi ha a disposizione un piccolo spazio verde può ottenere autonomamente lo stesso risultato: con una compostiera e qualche accorgimento per un corretto compostaggio si può produrre compost da utilizzare in loco, contribuendo alla riduzione dei costi economici e ambientali legati alla gestione dei rifiuti.
L’auspicio è che la possibilità di gestire in forma digitale il compostaggio domestico incentivi ulteriormente questa buona pratica, che alleggerisce il sistema di raccolta e trattamento della frazione organica con benefici sia economici sia ambientali e consente di ottenere compost di qualità a chilometro zero. Inoltre, questa nuova modalità di gestione del compostaggio domestico consentirà di contabilizzare anche i quantitativi di rifiuto organico gestiti direttamente dai cittadini innalzando la percentuale di raccolta differenziata ottenuta complessivamente dal Comune”.


Ultimo aggiornamento

28/03/2026, 09:26

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