Descrizione
LEVANTO MUSIC FESTIVAL AMFITEATROF 2026 SI PRESENTA
In un mondo pieno di insopportabili e ingiustificabili rumori di guerra, la 35esima edizione del Levanto Music Festival Amfiteatrof 2026 innalza potenti voci di musiche, bellezza e culture, per contrastarli.
Dopo un’accurata ricerca, dal 4 luglio al 6 settembre, LMFA26 offre al pubblico diciassette occasioni di ascolto di voci, umane e strumentali, che presentano differenziati accoppiamenti, originali e di qualità.
La voce ispiratrice principale, come sempre, é Levanto stessa, la valorizzazione dei suoi luoghi iconici, ricchi di storia civile, di architettura e di bellezza, accompagnata da cooperazione con altre realtá di prestigiosi festival, da esempi concreti di formazione, da associazioni e operatori locali, da una offerta veramente varia di Musica e di Teatro.
Quanto ai contenuti dei concerti e degli spettacoli, inauguriamo con un classico concerto di musica sacra, con un coro dagli importanti riconoscimenti professionali e un lavoro continuo e profondo, nello spazio e nel tempo: un vero e proprio viaggio nelle composizioni, dal ‘500 ad oggi, diretti dalla instancabile Roberta Paraninfo.
Le voci umane verranno poi declinate in diversi modi, con musiche popolari e di Giovanna Marini e provenienti da un paese poco conosciuto, con una ricca storia artistica musicale, l’Armenia.
E poi gli spettatori saranno accompagnati in diversi viaggi:
- nel mondo del Tango, con le voci strumentali argentine;
- un viaggio nel tempo, nel Barocco, con le voci degli strumenti antichi;
- nel mondo della favola, attraverso la musica e delle immagini, dall’ottocento ai giorni nostri;
- in Irlanda, con due voci di strumenti classici, violino e pianoforte, da un paese pieno di musica;
- in Brasile, attraverso percussione, chitarra e voce per una musica coinvolgente;
- a New York, attraverso grandissimi musicisti, con una vocalist genovese, che ha realizzato il sogno di un disco con loro.
Venendo all’originalità delle voci strumentali accoppiate, un duo di chitarra e oud che unisce popoli geograficamente lontani, quattro sax birichini, un insieme Maestro/Studenti del conservatorio di percussioni e ottoni.
E poi voci classiche di strumenti solisti, pianoforte e violino in cooperazione con il Festival internazionale di musica da camera di Cervo.
E, infine, il teatro con musica: due voci di padre e figlia, musicisti compositori, in una battaglia di parole ispirate a Shakespeare; una voce di omaggio con musica, da un bolognese a Lucio Dalla, grande bolognese.